Arthur
/ˈɑɹ.θəɹ/
Arthur è un nome di origine celtica, la cui etimologia esatta è ancora dibattuta dagli studiosi. La teoria più accreditata lo ricollega al proto-celtico arto-rīx, «re orso», composto da artos («orso») e rīx («re») — un'etimo che rimanda alla sacralità dell'orso nelle tradizioni tribali celtiche. Un'altra ipotesi lo collega al latino Arcturus, la stella più luminosa della costellazione dell'Orsa Maggiore. Qualunque sia l'origine, il nome è indissolubilmente legato alla leggenda di re Artù, il mitico sovrano bretone dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
La materia arturiana — Camelot, Excalibur, Lancillotto, Ginevra, Merlino — è una delle più fertili della letteratura europea medievale. Da Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth (1138) a Le Morte d'Arthur di Thomas Malory (1485), fino a Tennyson e T.H. White nel XX secolo, la figura di Artù ha attraversato secoli di riscritture. Tra gli Arthur storici moderni più illustri: Arthur Schopenhauer (filosofo), Arthur Rimbaud (poeta), Arthur Conan Doyle (creatore di Sherlock Holmes). In Francia Arthur è stato il nome maschile più scelto per molti anni.
In Italia la forma tradizionale è Arturo, classico e molto diffuso soprattutto al Nord. Le statistiche ISTAT mostrano Arturo come nome in discesa dagli anni Sessanta ma in parziale ripresa negli ultimi anni, soprattutto nella fascia 0–5 anni. Al Sud si preferisce ancora la forma italiana Arturo, mentre al Nord si usa sempre più spesso la forma inglese Arthur. In Sicilia e in Sardegna il nome è raro; in Valle d'Aosta, per la vicinanza con la Francia, la forma Arthur è normale.
Numerologia e simbolismo
Basato sulla numerologia pitagorica — un sistema tradizionale che collega le lettere del nome ai numeri. Presentato per interesse culturale.
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